Specialista
in Chirurgia Plastica

Sarebbe facile asserire che ciò che mi ha spinto a scegliere Medicina sia stato l'ammirare la passione che ogni giorno mio padre, dottore in medicina interna - reumatologia, metteva nel rapportarsi con pazienti e lavoro; la sua continua voglia di migliorare per il bene altrui; il suo desiderio di dare a tutte le persone che gli si affidavano il massimo, ottenendo in cambio quel “grazie” che gli illuminava lo sguardo.
Ma sarebbe solo un lato della medaglia.

 
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Andandolo a trovare, mi capitava di venire a contatto anche con persone che affrontavano un dolore diverso, quello che subentra nel post-operatorio, quando le vite non sono più in pericolo, ma i corpi portano i segni di quanto passato. Ricordo che fin dalla pre-adolescenza iniziai a pensare a quanto l'aspetto psicologico fosse importante. Non sono mai stato appassionato della mente umana tanto da dedicarmi a tali studi, ma già all'epoca pensai che il cercare di rimuovere quelle cicatrici, potesse in qualche modo suturare le ferite dell'animo. Così ho deciso. Finita la maturità andai da mio padre e gli annunciai che mi sarei votato all'estetica, nel senso più nobile del termine: sarei divenuto un chirurgo plastico e lo avrei fatto distinguendomi, per essere tra i migliori...

 

CORPO

Utile ad eliminare eccessi di cute e adipe, prevede un intervento in anestesia epidurale, nei casi più importanti, o parziale, in caso l’area interessata sia solo quella dell’ombelico (miniaddominoplastica).
 
I motivi per cui si ricorre a tale intervento sono diversi: eccesso di peso, debolezza della muscolatura, gravidanza, perdita di tono della pelle che non risponde più alle diete o all’esercizio fisico. La Plastica addominale totale è utilizzata in caso di elevato rilassamento dei muscoli addominali, elevato adipe ed eccesso di pelle. Effettuata in anestesia generale, richiede un’incisione intorno all’ombelico ed una da fianco a fianco.

La Miniaddominoplastica è utilizzata nel caso in cui il rimodellamento utile solo nella parte sotto ombelicale dell'addome. Eseguita tramite liposcultura o liposuzione, è uno degli interventi più richiesti da uomini e donne per ridurre il grasso addominale senza lasciare cicatrici evidenti. Prevede l'inserimento di cannule sottili in anestesia locale o epidurale per l'asportazione del grasso in eccesso.

1. Mastoplastica Additiva
Il più classico tra gli interventi di Mastoplastica Addittiva prevede l'inserimento di protesi mammarie sopra o sotto il muscolo pettorale. Nel secondo caso, il risultato è più naturale e di difficile individuazione alla vista. La tecnica chirurgica viene concordata con la paziente in base a esigenze, etàà situazione di partenza, tipo di protesi che si vogliano utilizzare.
 
Le protesi per la Mastoplastica Additiva possono essere inserite dietro la ghiandola mammaria, sopra o sotto al muscolo pettorale, attraverso la Dual Plane o sotto fasciale, sotto la fascia del muscolo pettorale. Un'alternativa naturale a tale tipo di intervento prevede l'utilizzo di grasso drenato da addome o fianchi e l'innesto sottocutaneo nel seno. Ci&ograave; è consigliabile quando si abbia buona conformità ed il problema riguardi prevalentemente la dimensione delle mammelle. L'operazione prevede più sedute poichè è necessario iniettare quantità limitate di adipe e perchè è inevitabile un minimo di riassorbimento del grasso da parte del corpo.


 
2. Mastoplastica riduttiva

Utile a ridurre il volume del seno viene spesso richiesto per combattere iperplasia mammaria o problemi di postura ed alla colonna vertebrale dovuti al peso eccessivo. La Mastoplastica Riduttiva comporta non solo la riduzione di volume dei seni, ma anche il rimodellamento degli stessi.
L’intervento avviene in anestesia totale e necessita di un paio di giorni di ricovero in clinica o in ospedale. Dopo aver inciso lungo linee predisposte al fine di ridurre il volume, trasportare l’areola ed il capezzolo in posizione corretta e rimodellare la forma della mammella, vengono inseriti drenaggi e si provvede alla sutura della ghiandola residua e della cute. Alla fine dell’intervento si avrà una cicatrice circolare intorno all’areola, una verticale fino al nuovo solco mammario ed una lungo il solco mammario.

3. Mastoplessi o Risollevamento del seno

L'abbassamento del seno, detto ptosi, può essere causato dall'età, dalla gravidanza, da un'eccessiva perdita di peso ed eliminato con o senza l'utilizzo di protesi mammarie. La tecnica di intervento è simile alla Mastoplastica Riduttiva, ma con risultati cicatriziali meno evidenti.

4. Mastoplastica ricostruttiva

A seguito di un'operazione di asportazione del seno dovuta a carcinoma, è possibile intervenire per migliorare l'aspetto estetico percepito dalla persona aiutandola a superare almeno in parte il momento di dolore affrontato. I tempi per effettuare tale intervento prevedono la ricostruzione immediata in una singola fase o due o, in alternativa, la differita. La ricostruzione mammaria può essere intrapresa con il supporto di una protesi, con tessuti della paziente, oppure attraverso la loro combinazione.
 
Le tecniche variano a seconda dell'invasività dell'operazione.

  • Rimodellamneto In casi di chirurgia conservativa, come nodulectomia o quadrantectomia, si può intervenire cercando di restituire il massimo della naturalezza del seno. Con l’asportazione del nodulo è sufficiente favorire lo scorrimento, in sede di asportazione, dei tessuti immediatamente contigui. Con la quadrantectomia, invece, è possibile ruotare il lembo fascio-cutaneo toraco-epigastrico.
  • Ricostruzione con protesi mammaria. La protesi viene inserita sotto il muscolo.
  • Ricostruzione con lembi. Tessuto adiposo, cute e muscolo vengono prelevati dall'addome.
  • Ricostruzione con lembi e protesi. E' la combinazione delle tecniche precedenti, oltre ad inserire la protesi, viene utilizzato un lembo prelevato da altre parti del corpo.

La Ginecomastia è l'intervento atto ad eliminare l'anomalo sviluppo della ghiandola mammaria nell'uomo. Dovuta a diverse cause quali anormalità della ghiandola mammaria, disturbi ormonali, obesità, assunzione di farmaci particolari, solo nel caso di eccesso d'adipe la correzione avviene attraverso liposuzione localizzata. In tutti gli altri è necessario intervenire chirurgicamente. Nella Ginecomastia si interviene praticando una minuscola incisione ed asportando il disco della ghiandola mammaria ed al tessuto adiposo in eccesso.

Ragioni congenite e processi infiammatori sono tra le principali cause dell'introflessione dei capezzoli dovuto all'accorciamento e alla retrazione dei dotti galattofori. La tecnica chirurgica di correzione, eseguita in anestesia locale, consiste nell’interrompere la retrazione di tali "tubicini".

Il Rimodellamento Glutei è uno degli interventi più richiesti ed i risultati milgiori possono essere raggiunti con diverse tecniche a seconda delle esigenze.

  • Filler acido iarulonico. Attraverso l'utilizzo di un gel biocompatibile e anallergico, i glutei vengono rimodellati, rialzati e aumentati armoniosamente il volume. L'effetto è immediato e dura circa 12-18 mesi.
  • Filifiller. Effettuato in anestesia locale, si tratta di un intervento chirurgico che prevede, attraverso particolari e sottilissimi aghi, l'inserimento di fili chirurgici leggermente elastici e riassorbibili, dotati di piccoli coni che permettono di fissarli alla fascia del muscolo gluteo o alle ossa della regione lombo-sacrale.

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